Le ANTICHE RADIO a VALVOLE - La RADIOFONIA

 Il fascino delle vecchie Radio a Valvole !  
                                                                                                                              uno dei primi ricevitori degli anni '20 - SITI mod. R4
 
 
Le prime esperienze radiofoniche - la costruzione di una RADIO a GALENA
 
Come tutti sanno i primi esperimenti di trasmissione di un segnale a distanza 'senza fili' , furono effettuati da Guglielmo Marconi . Questo è ciò che universalmente viene riconosciuto, in realtà gli sperimentatori che operavano attorno a questo obbiettivo erano diversi (uno tra tutti il russo Popov), lo stesso Marconi si avvaleva di scoperte fatte da altri scienziati che lo avevano preceduto, ricordiamo tra i molti Alessandro Volta per la Pila Elettrica, Righi (che fù suo maestro) ed il fisico Hertz per lo studio sulle onde elettromagnetiche e senza il rocchetto di Ruhmkorff  il nostro non sarebbe riuscito ad avere scintille sufficentemente forti per la trasmissione in antenna !  Parallelamente a quelli del giovane Marconi altri appassionati 'scienziati casalinghi' conducevano esperimenti nelle loro soffitte per riuscire ad inviare nell'etere un segnale .... ma purtroppo tutti senza ottenere risultati significativi ,  per cui sarebbe più corretto asserire che Marconi fù il primo che riuscì a concretizzare questi esperimenti in un risultato certo e riproducibile !
E così che quello storico giorno di primavera del 1895 a Pontecchio si udì la fucilata che confermava la ricezione del segnale trasmesso a 2 km circa di distanza !
 
    
il rocchetto di Ruhmkorff                             Marconi 25 marzo 1930 esperimento Genova - Sidney
 
Il  più semplice dei ricevitori radio :  La RADIO a GALENA
Sin dall'inizio delle prime diffusioni radiofoniche la possibilità di acquistare un radioricevitore era appannaggio della classe più agiata, i costi di un apparato erano altissimi ! Per gli appassionati di questo nuovo affascinante elettrodomestico che non potevano permettersene l'acquisto non rimaneva che l'autocostruzione. In aiuto del numero sempre più crescente degli amatori delle radioaudizioni veniva la pubblicazione di alcune riviste specializzate nel neonato settore tecnologico : la radiotecnica !
Su questi periodici era possibile trovare schemi semplici e suggerimenti per costruirsi a casa il proprio economico radioricevitore,  il più semplice aveva pochissimi componenti di base : un condensatore variabile, una bobina, un condensatore fisso, un rivelatore a cristallo e l'ascolto avveniva in cuffia e senza nessuna alimentazione elettrica.... serviva solo una antenna piazzata sul tetto !
Il cuore di tutto il circuito era il 'detector' , il rivelatore che funzionava con un pezzetto di cristallo di galena, un minerale affine alla pirite e che aveva la capacità di rivelare le onde radio.  
 
     
                                                  Schema elettrico di una Radio a Galena
 
 
Schema pratico per l'autocostruzione di un radioricevitore ad una valvola,  dalla rivista  'Le Vie d'Italia'  del 1925 .  
 
 
- continua -
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